"salve del ciel Regina,
sul capo una corona,
Monasterace Marina,
fidente in te ti dona
Mentre a te sale un palpito
di mille e mille cuori
O Madre di Portosalvo
prega per noi Gesù.
Speranza tu dei miseri
rifugio ai peccatori
a te sono rivolti i gemiti
di tutti i nostri cuori
Sempre a te sale il cantico
dei monasteracesi in coro
O madre di Portosalvo
prege per noi Gesù."



lunedì 13 agosto 2007

disapprovazione totale






il vescovo ha respinto l'istituzione della confraternita, spero che anche a monasterace centro le iniziative religiose vengano respinte, sarebbe equo!!

giovedì 9 agosto 2007

LA STATUA DELLA MADONNA DI PORTOSALVO COLPISCE CON LA SUA BELLEZZA....

I pochi turisti che hanno visitato la chiesa di PORTOSALVO, SONO RIMASTI INCANTATI DALLA MISTICA BELLEZZA CHE TRAPELA DALLA STATUA DELLA VERGINE, attendiamo tutti pazienti i prossimi festeggiamenti per vederla davanti l'altare e ammirarla da vicino arricchita con le splendide corone che la adornano...W MARIA SS DI PORTOSALVO

domenica 5 agosto 2007

15 agosto festa di SANTA MARIA DELLA STELLA a pazzano, breve storia


Il primo documento sulle l'eremo è il codice greco 598 di Parigi, contenente le opere di S.Efrem diacono, e composto dal monaco Michele.

Successivamente con le incursioni saracene Cristodulo,che era l'egumeno dell'Eremo, fuggi a Patmo. Con la fine dell'invasione saracena, Paolo, successore di Cristodulo, tornò a Stilo riportando molti manoscritti che costituirono parte della biblioteca di S.Maria. Dal 1096, durante il periodo normanno, l'eremo di Santa Maria diventa un monastero minore elo si capisce da un documento del Conte Ruggero I che cedette al vescovo di Squillace Giovanni Niceforo, l'Abbazia di S. Giovanni Theresti di Stilo, L'Abbazia di S. Leonte, La Chiesa di San Nicola e Santa Maria della Stella.

Nel 1522 il monastero diventa Santuario e li vi fu collocata per la prima volta la statua della Madonna della Stella o Madonna della Scala. Di origine gaginesca, si è incerti su chi l'abbia scolpita, si pensa che l'autore sia Gian Domenico Mazzolo per la somiglianza con altre sue opere.

Da eremo di Chiesa bizantina diventa così col passare degli anni santuario della chiesa cattolica, e le vecchie icone bizantine vengono abbandonate, e mai pià recuperate ancora ai giorni nostri, in favore della statua della Madonna della Stella.

Nel secol XV il Santuario diventa indipendente da San Giovanni Theresti e i basiliani (Grancia dell'ordine di S. Basilio) abbandonarono l'eremo (1670) anche se rimane all'ordine di San Basilio fino al 1946. Il primo parroco si suppone sia stato Marcello Jhodarelli.

L'eremo

Vi si accede scendendo una lunga scalinata (62 scalini) scavata nella pietra. Nel santuario si trova oltre alla statua della madonna, l'immagine dell'Immacolata Concezione e un affresco di arte bizantina (un po' rovinato) raffigurante Santa Maria Egiziaca che riceve l'eucarestia dal monaco Zosimo. L'affresco si ritiene sia del X-XI secolo per le ciocche disordinate della sua capigliatura. Il raffigurare una santa anziché un santo, fa pensare che vi sia stato per un certo periodo un eremitismo femminile. All'interno della grotta vi sono rappresentazioni della Trinità, di Cristo, dell'Arcangelo Michele e la pietà.


Leggenda sulla statua della Madonna

Madonna di Monte StellaVi è una leggenda pure sulla statua della Madonna di Monte Stella secondo Edoardo Pisani giornalista di Pazzano. Si racconta che la nave nella quale era imbarcata si fermò inspiegabilmente a Monasterace e da essa partì una luce rivolta verso la grotta di Monte Stella. Furono dei pastori a veder per primi l'accaduto, e videro inoltre La Madonna sopra un vitello che si dirigeva verso la suddetta grotta. Arrivata, iniziò a sgorgare acqua dalla grotta, e si portarono due giare per raccoglierla. Miracolosamente però esse non si riempivano mai. All'acqua, come alla Madonna, furono attribuiti poteri taumaturgici.


Il 15 agosto di ogni anno si effettua un pellegrinaggio alla grotta santuario della Madonna della stella.

Si sale per una strada di montagna (per sole persone) con una forte pendenza a partire dalla "Fontana vecchia" del comune di Pazzano e vi si arriva quasi in cima nei pressi della grotta.

sabato 4 agosto 2007

il programma della festa della madonna del carmine, cliccateci su per ingrandirlo

TUTTO PRONTO A MARINA DI GIOIOSA JONICA PER LA MADONNA DEL CARMINE



è giunto l'evento che culminerà l'estate a marina di gioiosa jonica, ossia i festeggiamenti in onore della MADONNA DEL CARMINE stella del mare, nonchè compratrona insieme a San Nicola della cittadina della locride, giovedi 9 agosto inizierà il solenne novenario in cui la stupenda effige della Vergine verrà esposta davanti l'altare.è un momento attesissimo per il popolo di gioiosa: AL SUONO DELLE CAMPANE E DELLA BANDA, LA VETRINA CONTENENTE IL SIMULACRO VERRà APERTA, E LA STATUA VERRà PORTATA FINO ALLA PORTA SPALANCATA DELLA CHIESA DOVE SOSTERà DURANTE LO SPETTACOLO PIROTECNICO CHE AVVISA I FESTEGGIAMENTI,SUCCESSIVAMENTE L'EFFIGE VERRà RIPOSTA NELL'EDICOLA FARZOSAMENTE ADDOBBATA PER TUTTI I NOVE GIORNI QUANDO IL SABATO(la VIGILIA DELLA FESTA, OSSIA LA TERZA DOMENICA DI AGOSTO)VERRà PORTATA IN PROCESSIONE FINO ALLA SPIAGGIA DOVE SEGUIRà LA SUGGESTIVA VEGLIA MARIANA PER TUTTA LA NOTTE SULLA BATTIGIA ANTISTANTE IL MAR IONIO, ALLE ORE 5DEL MATTINO SEGUIRà UNA MESSA SEMPRE SULLA SPIAGGIA IN ONORE DEI PESCATORI E AI CADUTI DEL MARE.IL POMERIGGIO SUCCESSIVO LA STATUA DOPO AVER SOLCATO LE ACQUE DEL MAR IONIO, VERRà PORTATA IN PROCESSIONE PER LE VIE DEL PAESE

DOMANI A LOCRI...

si svolgerà domani a locri l'annuale celebrazione festiva in onore di MARIA SS DELL'IMMACOLATA,la festa iniziò ad avere vita alla fine dell'ottocento, quando le persone scese da gerace, cominciarono a popolare la zona della marina appartenente appunto al territorio di gerace(non a caso locri un tempo si chiamava gerace marina, successivamente venne rinominato locri, a memoria della fiorente colonia che per secoli era tra le più importanti della magna grecia). L'usanza del popolo geracese di festeggiare la Vergine(DEL CARMELO, DEL ROSARIO, DELL'IMMACOLATA, DI PRESTARONA) venne diffusa anche sulla costa, a protezione del nuovo centro abitato. La festa era all'epoca un punto d'incontro tra varie genti(partivano, dalle campagne col bestiame e si incontravano tutti nella piazza a diacente la chiesa), era un momento sia di fede che di folkore, nel corso degli anni quando a locri si aggiunsero altre feste (SANTA CATERINA-LA PATRONA-LA MADONNA DEL CARMINE-LA MADONNA DELLA PROVVIDENZA-SANT'ANTONIO E SANTA MARIA GORETTI-NELLA FRAZIONE MOSCHETTA),la festa perse importanza, e anche le sue caratteristiche, solo da alcuni anni l'amministrazione comunale ha deciso di ripristinarla e farla tornare al suo splendore originale. la ricorrenza si svolge ogni anno la prima domenica di agosto, nella parrocchia patronale di SANTA CATERINA AL CORSO.